every time you forget about me #1 The first call
Ricordo ancora, ricordo ancora quella prima chiamata.
'Yoongi stai bene? Perché stai piangendo?'
'Mi sento male Jimin. Non riesco a dormire.'
'Ah già so che sei irritabile se non dormi. Perché non riesci a dormire?'
'C'è qualcosa che mi turba'
'Cosa?'
'Tu.'
'Io? Cosa ho fatto?'
'Mi perseguiti. Eppure sei l'unico pensiero bello che faccio di notte'
'Yoongi...'
Non senti più nulla per un momento e mi stavo proccupando.
'Yoongi? Stai bene?'
'Jimin...jimin-ah.'
Yoongi iniziò a singhiozzare, prima piano e poi più forte.
Mi stavo spaventando, non l'avevo mai visto cosi.
Io e lui non avevamo un grande rapporto e non capivo perché avesse chiamato proprio me. Non si avvicinava mai, a volte mi guardava, ci scappava qualche parola così e basta. Eravamo quasi estranei. Volevo parlargli, ma non trovavo il coraggio. Sembrava un ragazzo freddo o meglio un ragazzo molto riservato e avevo paura di disturbarlo. Era così bello e i suoi occhi mi catturavano ogni volta. Io sapevo, sapevo che era speciale. Lo sentivo, proprio lì, nel mio cuore. Lo sentivo ogni volta che mi passava vicino, ogni volta che parlava, ogni volta che la sua bocca si allungava leggermente per fare quei rari sorrisi, ogni volta che si voltava a guardarmi.
'Yoongi, per favore. Non piangere. Dimmi cosa succede.. Fatti aiutare'
'Jimin. Per favore, liberami da tutto questo dolore.'
Sentii improvvisamente urlare. Un grido di aiuto e poi niente. Sentii come se il suo telefono fosse caduto a terra. Poi qualcosa che veniva buttato via, degli oggetti.
'Yoongi!'
Iniziai a gridare il suo nome più volte.
Poi un sussurro.
'Park Jimin... sento tanto dolore sai. Così tanto.. e non riesco a liberarmene. Mi sento lacerare il cuore e la mia mente sta per esplodere. Sento come se non potessi essere salvato. Non so se posso vivere cosi'
'Cosa dici? Yoongi adesso ti calmi. Siediti un attimo. Respira lentamente e pensa a qualcosa di bello o qualcuno che per te vuol dire molto'
'E allora devo pensare a te? Te lho detto sei l'unico pensiero bello che faccio di notte...e non solo. Ho anche paura sai. Che il tuo pensiero possa farmi uscire pazzo, ancora più pazzo di quello che sono. Il tuo pensiero e quello di non poterti avere'
'Se solo tu ci provassi Yoongi. Io sarei già tuo'
Un altro silenzio. Quei silenzi, sopratutto con Yoongi in quello stato mi facevano stare in ansia.
'Dimmi. Dimmi che non farai nulla di avventato. Che domani ti troverò sempre li. Seduto a pensare a chissà cosa. Gli occhi chiusi e la bocca leggermente aperta. Anzi promettimelo. Promettimi che domani sarai ancora lì, per me'
'Te lo prometto Jiminnie..'
'Sei più tranquillo adesso? Cosa aspetta..Jim-minnie?'
'No. Sto ancora male. Jiminnie suona bene. Si addice alla tua dolcezza.'
'Come fai a saperlo se non ci parliamo spesso?'
'Perché ti vedo. Vedo come tratti tutti. Sei così dolce. Vorrei poter assaporare la tua dolcezza'
'Yoongi...'
Di nuovo. Il vuoto.
'Jimin. Vorrei tu mi amassi.
Ma io ho un'anima tormentata. Non puoi amarmi, è così impossibile'
'Yo-'
'Jimin?'
'Si?'
'Ti amo'
Quella fu l'ultima cosa mi disse, prima di staccare all'improvviso la chiamata. Dormii poco, perché anche se me l'aveva promesso avevo paura per lui.
La mattina dopo passai per i corridoi e lui non c'era. La paura si impossessò di me, non era mio e avevo paura che se ne andasse via da me, per sempre.
Non riuscivo a credere a ciò che mi aveva detto quella notte.
Arrivai al club, sperando di trovarlo. E fu così. Sulla sua solita sedia. Uno dei suoi amici gli si avvicinò. Iniziarono a parlare e io a guardalo, sperando che mi dicesse qualcosa. Quando finalmente si alzò e mi guardo, sembrò tutto normale. Normale come tutti gli altri giorni. Era un 'ti amo' detto stupidamente? Perché faceva finta? Era come se per lui nulla fosse accaduto.
L'unica cosa differente e che notai subito dopo era che il suo sguardo era così cupo.
'Yoongi stai bene? Perché stai piangendo?'
'Mi sento male Jimin. Non riesco a dormire.'
'Ah già so che sei irritabile se non dormi. Perché non riesci a dormire?'
'C'è qualcosa che mi turba'
'Cosa?'
'Tu.'
'Io? Cosa ho fatto?'
'Mi perseguiti. Eppure sei l'unico pensiero bello che faccio di notte'
'Yoongi...'
Non senti più nulla per un momento e mi stavo proccupando.
'Yoongi? Stai bene?'
'Jimin...jimin-ah.'
Yoongi iniziò a singhiozzare, prima piano e poi più forte.
Mi stavo spaventando, non l'avevo mai visto cosi.
Io e lui non avevamo un grande rapporto e non capivo perché avesse chiamato proprio me. Non si avvicinava mai, a volte mi guardava, ci scappava qualche parola così e basta. Eravamo quasi estranei. Volevo parlargli, ma non trovavo il coraggio. Sembrava un ragazzo freddo o meglio un ragazzo molto riservato e avevo paura di disturbarlo. Era così bello e i suoi occhi mi catturavano ogni volta. Io sapevo, sapevo che era speciale. Lo sentivo, proprio lì, nel mio cuore. Lo sentivo ogni volta che mi passava vicino, ogni volta che parlava, ogni volta che la sua bocca si allungava leggermente per fare quei rari sorrisi, ogni volta che si voltava a guardarmi.
'Yoongi, per favore. Non piangere. Dimmi cosa succede.. Fatti aiutare'
'Jimin. Per favore, liberami da tutto questo dolore.'
Sentii improvvisamente urlare. Un grido di aiuto e poi niente. Sentii come se il suo telefono fosse caduto a terra. Poi qualcosa che veniva buttato via, degli oggetti.
'Yoongi!'
Iniziai a gridare il suo nome più volte.
Poi un sussurro.
'Park Jimin... sento tanto dolore sai. Così tanto.. e non riesco a liberarmene. Mi sento lacerare il cuore e la mia mente sta per esplodere. Sento come se non potessi essere salvato. Non so se posso vivere cosi'
'Cosa dici? Yoongi adesso ti calmi. Siediti un attimo. Respira lentamente e pensa a qualcosa di bello o qualcuno che per te vuol dire molto'
'E allora devo pensare a te? Te lho detto sei l'unico pensiero bello che faccio di notte...e non solo. Ho anche paura sai. Che il tuo pensiero possa farmi uscire pazzo, ancora più pazzo di quello che sono. Il tuo pensiero e quello di non poterti avere'
'Se solo tu ci provassi Yoongi. Io sarei già tuo'
Un altro silenzio. Quei silenzi, sopratutto con Yoongi in quello stato mi facevano stare in ansia.
'Dimmi. Dimmi che non farai nulla di avventato. Che domani ti troverò sempre li. Seduto a pensare a chissà cosa. Gli occhi chiusi e la bocca leggermente aperta. Anzi promettimelo. Promettimi che domani sarai ancora lì, per me'
'Te lo prometto Jiminnie..'
'Sei più tranquillo adesso? Cosa aspetta..Jim-minnie?'
'No. Sto ancora male. Jiminnie suona bene. Si addice alla tua dolcezza.'
'Come fai a saperlo se non ci parliamo spesso?'
'Perché ti vedo. Vedo come tratti tutti. Sei così dolce. Vorrei poter assaporare la tua dolcezza'
'Yoongi...'
Di nuovo. Il vuoto.
'Jimin. Vorrei tu mi amassi.
Ma io ho un'anima tormentata. Non puoi amarmi, è così impossibile'
'Yo-'
'Jimin?'
'Si?'
'Ti amo'
Quella fu l'ultima cosa mi disse, prima di staccare all'improvviso la chiamata. Dormii poco, perché anche se me l'aveva promesso avevo paura per lui.
La mattina dopo passai per i corridoi e lui non c'era. La paura si impossessò di me, non era mio e avevo paura che se ne andasse via da me, per sempre.
Non riuscivo a credere a ciò che mi aveva detto quella notte.
Arrivai al club, sperando di trovarlo. E fu così. Sulla sua solita sedia. Uno dei suoi amici gli si avvicinò. Iniziarono a parlare e io a guardalo, sperando che mi dicesse qualcosa. Quando finalmente si alzò e mi guardo, sembrò tutto normale. Normale come tutti gli altri giorni. Era un 'ti amo' detto stupidamente? Perché faceva finta? Era come se per lui nulla fosse accaduto.
L'unica cosa differente e che notai subito dopo era che il suo sguardo era così cupo.
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